L’estate, per molte famiglie, non coincide con una pausa dal lavoro. La scuola chiude e trovare un luogo sicuro, organizzato e capace di offrire ai bambini e ai ragazzi occasioni di socialità, gioco e crescita diventa una necessità concreta. A Bosco Chiesanuova i Centri Estivi Comunali rappresentano da anni una risposta strutturata a questa esigenza, grazie a un investimento dell’Amministrazione comunale che anche nel 2026 ammonta a 27mila euro. Un impegno economico che si affianca alla messa a disposizione delle strutture scolastiche e degli spazi sportivi necessari allo svolgimento delle attività, alla collaborazione degli uffici comunali e al supporto logistico. Un sistema che quest’estate ha coinvolto complessivamente 260 bambini e ragazzi iscritti, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado, con 1.119 accessi complessivi nelle settimane di attività. «I centri estivi sono un servizio importante per le famiglie e per questo riteniamo doveroso continuare a sostenerli con un investimento significativo di risorse pubbliche – sottolinea il Sindaco Claudio Melotti –. Per un genitore che lavora sapere che il proprio figlio può trascorrere le giornate in un ambiente sicuro, seguito da operatori e impegnato in attività pensate per la sua età significa avere una risposta concreta a una necessità reale. Ma non c’è soltanto la dimensione organizzativa: questi servizi offrono ai nostri bambini e ragazzi occasioni di incontro, amicizia, autonomia e scoperta. Per questo considero importante anche il lavoro fatto per coinvolgere i ragazzi più grandi come aiuto-animatori, accompagnandoli con formazione e supervisione verso una responsabilità sempre maggiore». Il servizio “E...state in allenamento”, rivolto ai bambini e ragazzi della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado per 12 settimane, ha accolto 209 iscritti, per un totale di 929 accessi e una media di 77 partecipanti ogni settimana. Per i più piccoli, il servizio “E...state crescendo”, rivolto alla scuola dell’infanzia, si è svolto per 7 settimane nella Scuola dell’infanzia di Bosco. Gli iscritti sono stati 51, per un totale di 190 accessi e una media di 27 bambini partecipanti ogni settimana. Le attività sono state calibrate sull’età dei bambini e il programma ha alternato laboratori manuali, attività con materiali di riciclo, giochi strutturati, percorsi ludico-ricreativi, uscite in piscina e al Boscopark. Il filo conduttore è stato il viaggio attraverso i continenti: settimana dopo settimana, bambini e ragazzi hanno scoperto usi, tradizioni, ambienti ed elementi naturali di diverse parti del mondo, affrontando anche le principali criticità ambientali e lavorando sui valori del rispetto dell’ambiente, dell’altro e della diversità. Il viaggio è stato vissuto attraverso esperienze concrete: sono stati proposti giochi tradizionali e attività tipiche dei diversi continenti, insieme a laboratori manuali che hanno portato alla realizzazione di oggetti e manufatti ispirati alle diverse culture incontrate. Alcune produzioni sono state pensate per essere portate a casa come ricordo dell’esperienza, mentre altre sono diventate veri e propri giochi e materiali condivisi, lasciati a disposizione del centro estivo e di tutti i partecipanti, trasformando così il lavoro dei singoli in una risorsa per la comunità. Alcune nonne del territorio hanno partecipato alle attività mettendo a disposizione le proprie conoscenze attraverso laboratori, storie e racconti, creando occasioni di scambio tra generazioni. Un’educatrice professionale ha inoltre proposto attività di attivazione corporea e sintonizzazione relazionale, aiutando i partecipanti a sviluppare maggiore consapevolezza di sé e attenzione verso gli altri. Una delle novità più significative ha riguardato il coinvolgimento dei ragazzi di terza media e prima superiore come aiuto-animatori: sono stati 31 i giovani che hanno partecipato al percorso. Prima dell’avvio dei centri estivi hanno seguito circa dieci ore di formazione e durante l’esperienza hanno beneficiato di una supervisione costante. Un percorso pensato per aiutarli a riconoscere le proprie competenze, imparare a proporre e organizzare giochi e attività e assumere progressivamente un ruolo più attivo e consapevole.
I numeri raccontano anche la capacità dei Centri Estivi di essere un servizio aperto, che supera i confini della sola comunità residente. Sul totale dei 260 iscritti, i residenti a Bosco Chiesanuova, considerando tutte le fasce d’età, sono stati 97, mentre 51 sono arrivati dai Comuni limitrofi di Roverè Veronese, Cerro Veronese ed Erbezzo. La restante parte degli iscritti, ovvero poco meno della metà del totale, è costituita da bambini e ragazzi in villeggiatura, provenienti anche da altre località italiane e dall’estero. Tra i Comuni di provenienza figurano Verona, Villafranca, Grezzana, Negrar, Castel d’Azzano, Thiene, Borgo Virgilio, San Giovanni Lupatoto, Mozzecane, Vigasio, Milano, Angiari e Povegliano Veronese, oltre a presenze da Parigi e Barby, in Francia. Un dato che assume un significato particolare per un Comune a forte vocazione turistica: alcune famiglie hanno infatti riferito di aver scelto Bosco Chiesanuova per le proprie vacanze, o di aver mandato i figli a trascorrere un periodo dai nonni residenti in paese, anche grazie alla possibilità di usufruire del servizio estivo. I Centri Estivi diventano, così, non soltanto un sostegno alle famiglie residenti, ma anche un elemento che contribuisce alla qualità dell’accoglienza e alla capacità di Bosco di offrire servizi durante il periodo estivo.
Importante anche il contributo della comunità locale. I giovani animatori volontari residenti sono stati 27, l’US Corbiolo ha concesso la disponibilità del campo di Corbiolo, mentre alcune realtà del territorio hanno sostenuto concretamente le attività mettendo gratuitamente a disposizione prodotti: Infermentum, Pasticceria Valdiporro, Beniamino e Frac hanno contribuito alle iniziative dei centri estivi. «Dietro questi numeri c’è un servizio articolato e capace di rispondere a esigenze diverse – conclude l’Assessore alle Politiche Sociali, Sara Daldosso –. Ci sono organizzatori, gli educatori, i ragazzi che hanno scelto di mettersi a disposizione come aiuto-animatori, le associazioni sportive, le attività economiche e naturalmente gli uffici comunali. Il nostro investimento di 27mila euro è una parte importante di questa rete e conferma la volontà dell’Amministrazione di considerare i servizi per l’infanzia e per le famiglie una priorità».
L’organizzazione dei Centri Estivi Comunali è inserita nella convenzione triennale 2024-2026 stipulata dal Comune di Bosco Chiesanuova con la Società Cooperativa Sociale La Tata onlus a seguito di procedura ad evidenza pubblica, finalizzata alla co-progettazione di interventi nell’ambito dei servizi educativi extrascolastici destinati ai minori.
Fonte: Comune di Bosco Chiesanuova · lunedì 21 settembre 2026
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