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Comunicato stampa nr. 12 del 25 febbraio 2026
EVENTOCassola

Comunicato stampa nr. 12 del 25 febbraio 2026

martedì 24 febbraio 2026Cassola
Iniziomercoledì 4 marzo 2026
Finemartedì 17 marzo 2026
LuogoCassola

Al via Addiction: lo sguardo della letteratura e dell'arte sulle dipendenze. Parte il 4 marzo un'inedita rassegna letteraria sulle ossessioni dell'umano, tra desiderio e schiavitù

Gioco, alcol, eros: il vortice delle dipendenze torna sotto la lente. Stavolta, tuttavia, l'indagine sulla fragilità della condizione umana, sulle sue ossessioni e sulle sue debolezze non sarà svolta con un approccio clinico ma attraverso le suggestioni della letteratura e dell'arte. Si chiama proprio “Addiction”, dipendenza, l'inedita rassegna in partenza dalla prossima settimana (dal 4 marzo) a Cassola. Tre incontri ad ingresso libero, tutti ospitati al Cre-ta Innovation Hub di via Ca' Baroncello con inizio alle 20.30. Ciascun appuntamento si focalizzerà su una diversa forma di assuefazione (l'azzardo, gli alcolici e l'eros) e vedrà protagonisti critici, attori, autori, tra i quali anche la marosticense Giulia Scomazzon, acclamata autrice del romanzo “8.6 gradi di separazione”.
PROGETTO
Ciascun appuntamento si focalizzerà su una diversa forma di assuefazione (l'azzardo, gli alcolici e l'eros) e vedrà protagonisti critici, attori, autori, tra i quali anche la marosticense Giulia Scomazzon, acclamata autrice del romanzo “8.6 gradi di separazione”.
«L'iniziativa nasce dalla sinergia tra il Comune di Cassola, le associazioni Fucina Letteraria, BluLab! e Le Notti de Il Bandito – spiega la consigliera con delega alla cultura Cristina Lunardon – Il progetto punta ad offrire una prospettiva diversa su un tema quanto mai attuale. Ogni conferenza sarà alternata a letture e immagini e cercherà di scandagliare il limite tra desiderio e ossessione, fornendo strumenti per comprendere e smontare vecchi e nuovi schemi di dipendenza”».
IL PROGRAMMA
Si parte mercoledì 4 marzo; il critico Marco Cavalli aprirà il ciclo confrontandosi con il demone del gioco d'azzardo. Partendo dal capolavoro di Dostoevskij, “Il giocatore”, e passando per il cinema di Pupi Avati, l'incontro accenderà i riflettori su una piaga che colpisce duramente anche il territorio bassanese e che, da vizio individuale sta diventando una vera emergenza sociale ed economica.
Giovedì 12 marzo si prosegue con un appuntamento dal titolo "Autobiografie alcoliche e oltre".  La scrittrice  Giulia Scomazzon, in dialogo con Mattia Pontarollo, presenterà il suo libro 8.6 gradi di separazione (Nottetempo Edizioni). Nel corso della serata si parlerà di abuso di alcol e sostanze e si ripercorreranno anche altre grandi pagine della narrativa moderna e contemporanea che affrontano il disincanto e la fragilità umana.
Si chiude, infine, mercoledì 18 marzo con "Eros mania".  L'evento conclusivo, curato da Livio Pacella, si concentrerà sulla dipendenza affettiva ed erotica. Attraverso le opere di autori come Henry Miller e Nick Cave e il memoir di Vitaliano Trevisan, si indagherà quel desiderio che smette di essere vitale per trasformarsi in un'ossessione oscura e totalizzante.
I PROTAGONISTI
Marco Cavalli (Vicenza, 1968) Critico letterario, consulente editoriale, traduttore,docente alla Scuola Superiore per Mediatori linguistici di Vicenza e Belluno tiene da anni corsi sulla lettura e la scrittura in collaborazione con enti, biblioteche e associazioni culturali.
Giulia Scomazzon (Vicenza, 1987). Autrice di Marostica Ha un dottorato in Letterature e Media e nel 2021 ha pubblicato il saggio sul “true crime” Crimine, colpa e testimonianza (Mimesis). Nel 2023 con nottetempo ha pubblicato La paura ferisce come un coltello arrugginito (vincitore del Premio Bagutta Opera Prima). Il suo romanzo 8.6 gradi di separazione (2025) è uno sguardo lucido e ironico sul tema delle dipendenze e sui modi giudicanti, pieni di pregiudizi e ipocrisia, con cui questo tema viene affrontato. 
Mattia Pontarollo (Bassano) una formazione classica, laurea in Filosofia, è stato per 10 anni all’interno dell’associazione Palomar organizzatore del Piccolo Festival della Letteratura. Fa parte della Compagnia Ailuros, teatro immersivo multimediale.
Livio Pacella (Taranto, 1976) è attore, regista e drammaturgo. Vive a Vicenza. La sua è una formazione classica, si è laureato in Filosofia. Attivo dagli anni Novanta nell’ambito del teatro di ricerca, è stato anche formatore, con un’intensa attività didattica pluripremiata. Ha firmato e interpretato numerosi spettacoli, fondato realtà artistiche come NOIR tribù antiteatro, Glossa Teatro e Dedalofurioso. Oggi si dedica prevalentemente al cinema e alla serialità televisiva, ha lavorato con i registi Marco Bellocchio, Matteo Rovere, Carolina Cavalli, Matteo Oleotto. È protagonista in conferenze e lezioni-spettacolo. Affianca all’attività artistica la scrittura critica e progetti performativi interdisciplinari.

Cassola

Fonte: Comune di Cassola · martedì 24 febbraio 2026

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