La qualità dell'aria a Este è generalmente buona o discreta, con un Indice di Qualità dell'aria (AQI) che si attesta su livelli soddisfacenti (spesso compreso tra 0 e 50) e le concentrazioni di polveri sottili (PM10 e PM2.5) hanno valori molto bassi e al di sotto delle concentrazioni legislative. Per avere informazioni circa i dati validati da ARPAV. I dati sono liberamente consultabili sul sito istituzionale di Arpa Veneto.
Tuttavia, a causa della posizione geografica nella pianura veneta, nei mesi estivi l'attenzione è rivolta soprattutto ai livelli di ozono (O3) il quale, con le temperature stazionarie associate ad un aumento dell'umidità, determina condizioni di disagio bioclimatico che può avere effetti negativi sulla salute della popolazione a rischio.
In condizioni come quelle descritte (alta pressione, forte soleggiamento, temperature elevate e scarsa ventilazione), si verifica un aumento delle concentrazioni di ozono troposferico (O3) nelle ore più calde della giornata, quando la radiazione solare favorisce le reazioni chimiche tra ossidi di azoto e composti organici volatili, soprattutto nelle aree urbane e nelle pianure come quella padana.
Un superamento di 180 μ g/m³ di ozono (O3) nell'aria (misurato come media oraria dall’ARPAV) indica il raggiungimento della soglia di informazione. Quando si verifica questo superamento, le autorità sanitarie emettono avvisi pubblici con raccomandazioni specifiche, poiché l'ozono è un forte irritante per le vie respiratorie e le categorie a rischio sono i bambini, gli anziani, le donne in gravidanza e le persone con problemi respiratori (es. asma), i quali dovrebbero evitare di esporsi all'aperto nelle ore più calde.
Si invita la popolazione ad adottare le seguenti buone regole qualora temperatura e umidità dell’aria aumentino:
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bere più liquidi (in particolare acqua);
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stare in casa o in zone ombreggiate e fresche e, se possibile, in ambienti condizionati nelle ore di maggiore insolazione (indicativamente tra le 12 e le 18);
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ventilare l’abitazione;
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se si percepisce un surriscaldamento corporeo, aumentare la ventilazione, usare un condizionatore se è possibile;
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nelle ore più calde, se non si ha un condizionatore in casa, fare docce e bagni extra o recarsi in luoghi vicini in cui vi sia l’aria condizionata (per esempio, cinema, centri commerciali, biblioteche);
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ventilare le abitazioni solo nelle ore più fresche della giornata, preferibilmente al mattino presto;
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limitare l'uso di spray, solventi e vernici nelle giornate più calde;
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i giochi e le attività all'aperto dei bambini vanno privilegiati al mattino presto o spostati in spazi chiusi nel pomeriggio;
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indossare abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, anzi sciolti, per permettere la circolazione dell’aria sul corpo;
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evitare esercizi fisici non necessari all’aperto o in luoghi non condizionati ed evitare l’esposizione inutile al sole diretto;
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nel caso in cui si debbano svolgere attività all’aria aperta limitarle alle ore mattutine e serali;
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preferire pasti leggeri e fare attenzione all’opportuna conservazione dei cibi;
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non sostare in automobili ferme al sole né lasciare mai persone, specialmente bambini o anziani, né animali domestici in auto o altri veicoli chiusi.
Per informazioni dettagliate sui dati validati si invita a consultare la pagina di ARPAV
Per i dettagli specifici del territorio e per i gruppi a rischio (anziani, bambini e asmatici), è possibile approfondire le direttive del sistema sanitario regionale tramite il Piano di Emergenza Caldo 2026 predisposto dall’ULSS6 Euganea
Fonte: Comune di Este · giovedì 2 luglio 2026
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